FAVOLA PER CHI ODIA ACQUA E SAPONE

C’era una volta una rosa rossa in un bellissimo giardino.
Il suo colore era talmente bello che tutti i fiori la guardavano con ammirazione e lei si sentiva bella e importante.

Così quando il giardiniere innaffiava le piante, lei riusciva sempre a nascondersi da qualche parte: tra le foglie, dentro un’aiuola o in mezzo ad altri fiori. Si nascondeva perché non voleva assolutamente lavarsi e aveva paura che la sua bella tinta rossa venisse lavata via dall'acqua e lei allora sarebbe stata come tutte le altre.

Adesso invece tutti la guardavano e la riconoscevano “è la rosa più bella del roseto”.
Una mattina il padrone di quel giardino, mentre faceva un passeggiata la prese tra le mani, per guardarla bene e vide che era molto sporca.

PER INSEGNARE AI BAMBINI A PENSARE CON LA PROPRIA TESTA

Una bottiglia di vino stava in piedi sulla credenza; sulla testa indossava un bel tappo di sughero che lo chiudeva, ma gli dava molto fastidio. Una spugna per lavare i piatti, sdraiata sul lavandino lo osservava.

“Perché hai quel tappo sulla testa?”“Non so,” disse la bottiglia di vino.

“Ma non lo voglio più: mi da fastidio.”“Allora spingi forte,” disse la spugna, “e vedrai che ti sentirai meglio.”


MA IO DOV'ERO??

Ma dov'ero io, prima di nascere? E cosa c'era qui, quando io non ero ancora nato? e ancora.. il papà e la mamma sono mai stati piccoli come me? E (soprattutto) io dov'ero?

Ma dov’ero io quando la mamma era una bambina e sognava di fare la ballerina?
O quando papà faceva i compiti o giocava a pallone e sperava di diventare un campione?